Un nuovo inizio

È stata una decisione sofferta, ma ponderata a lungo. Avevamo trovato il nostro equilibrio, ma l’istinto di non fermarsi e proseguire era sempre lì presente, il richiamo di una nuova avventura sempre più forte.
Abbiamo iniziato insieme, nel posto dove la mia vita ha preso una piega inaspettata: dei cavalli ho imparato ad apprezzare il branco e le sue dinamiche, in una gestione che sappia concedere la libera espressione degli individui e soddisfarne e stimolarne le inclinazioni/motivazioni. Ho capito come trovare il mio posto lasciando spazio all’altro e sapendo chiedere il mio. Con te ho preso consapevolezza di quello che ora intendo per relazione. Avrei potuto scegliere la strada più semplice: godere di questo traguardo, di quello che siamo riuscite a costruire a dispetto di ciò che sempre ci siamo sentite dire: “è troppo difficile per te”, “con un cavallo così non riuscirai a fare nulla”, “lascia perdere, è tempo perso”. Sarebbe stato facile fermarsi e non chiedere di più, sapendoti in un posto così bello, che in più ti teneva sempre a mia disposizione. Quando venivo da te, col legame che avevamo costruito, sapevo di sentirti nitrire, di trovarti pronta per condividere qualche esperienza insieme. Eppure..
Eppure sei così giovane, così curiosa ed esploratrice, così aperta ed espressiva.

Te lo dovevo.

So quello che ti devo perché so qualcosa di chi sei, e negarlo per egoismo, possessività, comodità.. non ha nulla a che fare con la relazione. Non voglio saperti a mia disposizione, non mi appartieni, voglio arrivare e venirti a cercare perchè hai talmente tanto con cui riempire le tue giornate che ogni attimo può essere quello in cui tutto viene rimesso in discussione. Voglio che tu abbia esperienze diversificate, tante relazioni differenti tra cui scegliere e con cui confrontarti. Voglio che alla tua portata ci siano orizzonti più ampi, spazi da perlustrare dove lo sguardo si perde e non è tutto conosciuto, a portata di mano, sotto controllo. Voglio che tu sappia di poterti esprimere perché insieme abbiamo imparato come farlo. Tutto questo passa attraverso me, sei in svantaggio decisionale e cerco di tenerlo sempre presente, perché la responsabilità ricade tutta sulle mie scelte. Spero di averne presa una giusta, di essere in grado di mantenerla senza chiedere troppo, senza volerti mia o in un modo diverso da come sei, ma anche senza perdere quello che avevamo. Ma provarne l’autenticità passa anche attraverso momenti come questo.
E per ora, anche in questa occasione, mi hai stupita: eravamo insieme, già dal primo giorno e ancora per quello seguente, e spero sia solo un nuovo inizio.

Distanti ma connessi

Primi momenti di attività insieme: Artemis, Prudence e Hudson iniziano ad interagire, rispettando i diversi tempi di ognuno!


Stiamo muovendo i primi passi per l’inserimento di Prudence e Hudson (abituati da anni a stare insieme) nel branco di Artemis, Sparkly e Cirano. Abbiamo iniziato sistemandoli in grandi paddock confinanti, in modo da dargli un primo contesto comune nel quale convivere. Già a distanza, i due gruppi hanno potuto imparare a conoscersi e ad interagire, senza alcuna forzatura.

Ora possiamo iniziare a sondare il terreno, provando a coinvolgerli in attività che già li vedono abbastanza confidenti, sempre a distanza ma simultaneamente, in modo da farli muovere comunque insieme.

Oggi è stata la volta di Hudson e Prudence con Artemis. È stato interessante per noi osservare come A. e P. abbiano da subito mostrato una sintonia, mentre H. ha esternato un’insofferenza evidente alle attività con A. che gli abbiamo proposto.

È importante che ogni cavallo sappia (e si senta libero di) esprimere il proprio stato d’animo nel momento in cui gli proponiamo qualcosa: nel caso di H. è chiaro come questo non sia il momento né il modo che preferisce per gestire l’interazione con una cavalla che conosce ancora poco. Il prossimo passo sarà provare a portarli nel prato didattico, un’ampia area che tutti e tre conoscono molto bene che non li fa sentire al di fuori della loro zona di comfort, pur non essendo il loro solito paddock. La divideremo in due sezioni, posizionando del fieno in modo che i cavalli possano fare qualcosa insieme (mangiare) essendo ancora più vicini, ma comunque separati. Lasceremo loro tutto il tempo che serve, sotto la nostra osservazione, per proporre eventualmente qualche interazione.

Vedremo cosa accadrà!

La curiosità è contagiosa

La curiosità è contagiosa.
È bastato spingere un’altalena vuota così, un po’ soprappensiero, per incuriosire Bibi. Di solito schiva e solitaria, ha deciso di avvicinarsi, per un momento di genuina condivisione.
In questo posto in cui tutto mi stupisce, tornare bambina sembra sempre più facile.

Curiosità

Bibi bruca sempre più vicino, curiosa

Soggettività

Approccio cognitivo

Se pongo domande che ammettono una sola risposta, se pongo il soggetto in una condizione che non gli consente di esprimersi liberamente, se delle risposte che ricevo scelgo solo i comportamenti comuni scartando le peculiarità dei singoli, se prendo una scala valutativa di riferimento che azzera le differenze individuali, se traduco i riscontri qualitativi in referti quantitativi… non sono gli animali a non avere soggettività, è la mia ricerca che la nega a-priori.

Roberto Marchesini